Data di decorrenza delle dimissioni: cos'è e come si calcola

Cosa si intende per data di decorrenza delle dimissioni, come si calcola e cosa inserire nel modulo online. Guida con esempi per dimettersi correttamente.

19/10/2026 07:39:00

 

Quando si compila il modulo telematico per le dimissioni volontarie, uno dei campi obbligatori è la data di decorrenza. È un'informazione precisa, che non va confusa con la data in cui si presenta la comunicazione, e che dipende direttamente dal periodo di preavviso previsto dal proprio contratto collettivo.

Questa guida spiega cosa significa data di decorrenza delle dimissioni, come si calcola, cosa inserire nel modulo e che cosa fare se si commette un errore.

 

Indice dei contenuti

 

Data di decorrenza delle dimissioni: significato

La data di decorrenza delle dimissioni è il giorno in cui il rapporto di lavoro si conclude definitivamente. Secondo quanto indicato dall'INPS corrisponde al giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro effettivo.

Non si tratta della data in cui si presenta la comunicazione telematica, né della data in cui inizia a decorrere il preavviso: è il giorno a partire dal quale il lavoratore non è più dipendente di quell'azienda.

Un esempio per chiarire: se il preavviso previsto dal CCNL è di 30 giorni e si presentano le dimissioni il 1° maggio, l'ultimo giorno di lavoro è il 30 maggio. La data di decorrenza da inserire nel modulo è il 31 maggio.

 

Come si calcola la data di decorrenza delle dimissioni?

Il calcolo della data di decorrenza dipende da tre elementi:

  1. La data in cui si presentano le dimissioni. È il giorno in cui si invia la comunicazione telematica tramite il portale del Ministero del Lavoro. Da questa data inizia a decorrere il periodo di preavviso, salvo che il proprio CCNL non preveda una modalità di calcolo diversa.
  2. La durata del preavviso prevista dal CCNL. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicabile al proprio rapporto di lavoro stabilisce la durata del preavviso in base alla categoria professionale, al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio. Può variare da pochi giorni a diversi mesi.
  3. Le regole di calcolo specifiche del proprio CCNL. Alcuni contratti collettivi prevedono che il preavviso decorra dal giorno successivo alla comunicazione; altri stabiliscono che il preavviso parta da una data fissa del mese (ad esempio il 1° o il 16°); altri ancora contano solo i giorni lavorativi. È fondamentale verificare queste regole sul proprio CCNL prima di calcolare la data di decorrenza.

La formula di base è:

Data di decorrenza = data delle dimissioni + durata del preavviso + 1 giorno

Il "+1 giorno" deriva dal fatto che la decorrenza coincide con il giorno dopo l'ultimo giorno lavorato, non con l'ultimo giorno lavorato stesso.

 

Esempi pratici di calcolo

 

Esempio 1: preavviso di 30 giorni, calcolo per giorni di calendario

Un lavoratore presenta le dimissioni il 1° giugno. Il suo CCNL prevede 30 giorni di preavviso calcolati su tutti i giorni del calendario a partire dal giorno della comunicazione.

  • Inizio preavviso: 1° giugno
  • Fine preavviso (ultimo giorno di lavoro): 30 giugno
  • Data di decorrenza da inserire nel modulo: 1° luglio

 

Esempio 2: preavviso di 15 giorni, decorrenza dal 1° o 16° del mese

Un lavoratore presenta le dimissioni il 10 marzo. Il suo CCNL prevede 15 giorni di preavviso e stabilisce che questo inizi a decorrere dal 1° o dal 16° del mese, a seconda di quando vengono presentate le dimissioni. Poiché le dimissioni vengono presentate il 10 marzo (prima del 16°), il preavviso parte dal 16° marzo.

  • Inizio preavviso: 16 marzo
  • Fine preavviso (ultimo giorno di lavoro): 30 marzo
  • Data di decorrenza da inserire nel modulo: 31 marzo

 

Esempio 3: dimissioni immediate per accordo con il datore di lavoro

Il lavoratore e il datore di lavoro si accordano per l'uscita immediata senza preavviso. Le dimissioni vengono presentate il 5 aprile.

  • Ultimo giorno di lavoro: 5 aprile
  • Data di decorrenza da inserire nel modulo: 6 aprile

Gli esempi riportati sono illustrativi e utilizzano regole di calcolo generiche. La durata del preavviso e le modalità di computo variano in base al CCNL applicabile, alla categoria professionale, al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio. Prima di calcolare la data di decorrenza è necessario verificare le regole specifiche del proprio contratto collettivo.

 

Che cosa inserire nel modulo telematico?

Nel modulo online per le dimissioni, il campo "data di decorrenza" richiede di indicare la data esatta in cui il rapporto di lavoro si conclude, ovvero il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro.

Prima di compilare il modulo è consigliabile:

  • verificare sul proprio CCNL la durata del preavviso e le regole di calcolo applicabili alla propria categoria e anzianità;
  • calcolare l'ultimo giorno di lavoro in base alla data in cui si intende presentare le dimissioni;
  • aggiungere un giorno per ottenere la data di decorrenza.

Se non si è sicuri di come calcolare correttamente la data, ci si può rivolgere a un patronato, a un consulente del lavoro o a un rappresentante sindacale, che possono assistere nella compilazione del modulo a titolo gratuito.

 

Data di decorrenza e giorni festivi

Se il calcolo del preavviso porta la data di decorrenza a cadere in un giorno festivo, in assenza di indicazioni specifiche nel contratto collettivo o individuale, la decorrenza può generalmente coincidere con un giorno festivo. Non è necessario posticipare la data al primo giorno lavorativo successivo, salvo diversa previsione del proprio CCNL.

 

Cosa succede se la data di decorrenza è sbagliata?

Se ci si accorge di aver inserito una data di decorrenza errata nel modulo telematico, esistono due possibilità:

  • revocare le dimissioni entro 7 giorni. Il lavoratore ha 7 giorni di tempo dalla trasmissione del modulo per revocare le dimissioni utilizzando la stessa procedura telematica. Una volta revocate, è possibile presentare nuovamente le dimissioni indicando la data corretta;
  • segnalare l'errore al datore di lavoro. In alternativa, si può generalmente comunicare direttamente al datore di lavoro la data di decorrenza corretta. Sarà il datore di lavoro a provvedere alla rettifica nei documenti obbligatori da inviare al Centro per l'Impiego e agli altri enti competenti.

 

Domande frequenti sulla data di decorrenza delle dimissioni

La procedura vale anche per i liberi professionisti?
No. Le dimissioni volontarie con procedura telematica riguardano esclusivamente i lavoratori dipendenti. I liberi professionisti non hanno un rapporto di lavoro subordinato e quindi non rientrano in questa disciplina. La conclusione del rapporto con il committente è regolata dal contratto di prestazione d'opera o di collaborazione stipulato tra le parti, che può prevedere un preavviso concordato o non prevederlo affatto.

Che cosa vuol dire data di decorrenza delle dimissioni?

È il giorno in cui il rapporto di lavoro si conclude definitivamente, ovvero il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro effettivo. Va indicata obbligatoriamente nel modulo telematico per le dimissioni volontarie.

Come si calcola la data di decorrenza delle dimissioni?

Si parte dalla data in cui si presentano le dimissioni, si aggiunge la durata del preavviso prevista dal proprio CCNL rispettando le regole di calcolo specifiche del contratto, e si aggiunge un giorno. Il risultato è la data di decorrenza da inserire nel modulo.

Da quando partono i giorni di dimissioni?

Dipende dal CCNL. Alcuni contratti prevedono che il preavviso decorra dal giorno successivo alla comunicazione; altri stabiliscono che inizi da una data fissa del mese (ad esempio il 1° o il 16°). È necessario verificare le regole specifiche del proprio contratto collettivo.

 

Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere generale e informativo. Per calcolare correttamente la data di decorrenza in base al proprio contratto collettivo, è consigliabile consultare il testo del CCNL applicabile o rivolgersi a un consulente del lavoro.

 

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Fonti

https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.50916.dimissioni-volontarie.html

https://www.randstad.it/blog-e-news/contratti-di-lavoro/calcolo-data-decorrenza-dimissioni/

https://urponline.lavoro.gov.it/s/article/Qual-%C3%A8-la-data-di-decorrenza-da-indicare-nella-compilazione-del-modello-telematico-1511367809533?language=it

https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2118

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