Guida ai contratti di lavoro
Una spiegazione semplice delle principali forme contrattuali per orientarsi verso scelte più consapevoli

Capire le diverse tipologie di contratto di lavoro può essere complicato, in questa guida trovi spiegazioni semplici e immediate sulle principali forme contrattuali previste oggi in Italia: cosa significano, come funzionano, quali diritti garantiscono e in quali situazioni possono essere la scelta più adatta.
Un supporto concreto per orientarsi meglio nel mondo del lavoro e fare scelte informate.
Tipologie di contratti
Contratto a tempo indeterminato
Il contratto di lavoro a tempo indeterminato è la forma più comune di rapporto di lavoro subordinato. La sua durata non ha un termine e può essere a tempo pieno (full time) o a tempo parziale (part time).
Il contratto a tempo indeterminato può essere ad assunzione diretta in azienda o in somministrazione.
Contratto a tempo determinato
Il contratto a tempo determinato prevede un termine di durata finale del rapporto di lavoro.
Può essere a tempo pieno (full time) o a tempo parziale (part time).
Anche il contratto a tempo determinato può essere ad assunzione diretta in azienda o in somministrazione.
Contratto di apprendistato
L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato che ha come scopo quello di formare i giovani dai 15 ai 29 anni e inserirli nel mondo del lavoro. Prevede un percorso di formazione attraverso un piano formativo individuale e l’affiancamento di un tutor aziendale.
Si articola nelle seguenti tipologie:
Apprendistato di I livello
Per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore o il certificato di specializzazione tecnica superiore
Apprendistato di II livello
Professionalizzante
Apprendistato di III livello
Di alta formazione e ricerca
Ha una durata minima di 6 mesi (fatta eccezione per le attività stagionali) e una durata massima che varia in base alla sua tipologia.
Agli apprendisti sono riconosciute le medesime tutele di cui godono gli altri lavoratori.
Al termine del periodo di formazione, l’azienda stabilirà se proseguire il rapporto di lavoro oppure recedere, fornendo il preavviso secondo i termini stabiliti dal contratto collettivo.
Tirocinio o stage
Il tirocinio, anche chiamato stage, è una misura che facilita il primo ingresso nel mondo del lavoro oppure agevola il reinserimento delle persone disoccupate che vogliono sperimentare una nuova professione.
Caratteristiche principali
- Il tirocinio non si configura come rapporto di lavoro.
- Può essere di tipo curricolare, attivato con studenti regolarmente iscritti ad un corso di laurea o ad un master universitario o extracurriculare, attivato con laureati e diplomati master.
- Per l’attivazione dei tirocini curriculari ed extracurricolari è necessaria la presenza di un ente promotore di stage (università, istituti scolastici, centri per l’impiego, agenzie per il lavoro o enti di formazione accreditati) che funga da mediatore fra tirocinante e datore di lavoro.
- Prevede l’elaborazione di un piano formativo personalizzato per definire il percorso più adeguato a raggiungere gli obiettivi professionali del tirocinante.
- In tutto il suo percorso, il tirocinante deve essere affiancato da uno o più tutor per assicurare lo svolgimento ottimale dell’attività formativa.
- La durata di uno stage varia in base alla normativa regionale e alla tipologia di tirocinio. In generale, la durata minima è di 2 mesi e quella massima di 12 mesi, che può arrivare fino a 24 mesi per i soggetti disabili. Il limite include eventuali proroghe o rinnovi.
- È previsto un rimborso spese obbligatorio per gli stage extracurricolari. L’importo minimo viene stabilito dalle Regioni, mentre per i tirocini curriculari (legati a percorsi di studio) può non essere previsto un compenso.
- Il rimborso minimo mensile varia da Regione a Regione. In molte Regioni italiane si aggira tra i 300 e i 500 euro mensili, ma è sempre necessario consultare la normativa regionale vigente per conoscere l’importo esatto.
I soggetti beneficiari possono essere:
Neodiplomati e/o neolaureati
Persone disoccupate e/o lavoratori a rischio disoccupazione
Persone disabili e/o in situazioni di svantaggio
Lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito
Contratto di lavoro intermittente (lavoro a chiamata)
Caratteristiche principali
- Può avvenire solo tramite assunzione diretta in azienda ed è un contratto mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo o intermittente (a chiamata).
- Può essere stipulato solo con lavoratori che abbiano meno di 24 anni o più di 55.
- Possono essere svolte massimo 400 giornate di lavoro nell’arco di tre anni, ad eccezione dei settori turismo, pubblico esercizio e spettacolo.
- È garantita parità di trattamento economico e contributivo rispetto ai lavoratori assunti direttamente in azienda a tempo determinato.
È prevista l’indennità di disponibilità, ossia un compenso che spetta al lavoratore a chiamata che assicura la propria disponibilità a svolgere il proprio impiego nel momento in cui venisse contattato dal datore di lavoro.
Partita IVA
Caratteristiche principali
- È la forma contrattuale pensata per i professionisti che, per scelta, prestano la loro professionalità attraverso consulenza o attività che richiedono elevate competenze tecniche.
- La forma più comune di lavoro reso dai titolari di Partita IVA si svolge in base al contratto d’opera, che non è assimilabile al lavoro subordinato e non dev’essere coordinato dal committente. Vi è totale libertà da parte del lavoratore nelle scelte delle modalità di esecuzione dell’attività.
- Il compenso è determinato in funzione delle opere eseguite e/o del servizio reso.
- Questo tipo di rapporto di lavoro implica l’assunzione del rischio economico da parte del prestatore di lavoro autonomo.
Contratto di collaborazione coordinata e continuativa (CO.CO.CO.)
Caratteristiche principali
- Si tratta di una forma di lavoro autonomo in cui il lavoratore collabora in modo coordinato e continuativo con il committente, ma in piena autonomia e senza alcun vincolo di subordinazione.
- È previsto un compenso prestabilito corrisposto dal committente.
Contratto di collaborazione autonoma occasionale
Caratteristiche principali
- Questo tipo di contratto prevede una prestazione limitata nel tempo, totalmente occasionale e senza alcuna forma di continuità con il committente.
- Implica una completa autonomia in relazione ai tempi e alle modalità di esecuzione dell’attività.
- Non è previsto l’inserimento funzionale del lavoratore all’interno dell’organizzazione del committente.
- Il lavoratore può percepire un compenso massimo pari a 5.000 € lordi all’anno complessivi (considerata la totalità dei committenti). Tra committente e lavoratore autonomo occasionale viene stipulato un contratto d’opera, per la validità del quale è richiesta la forma scritta.
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