Vigili del fuoco aeroportuali: ruolo, formazione e stipendio

I vigili del fuoco aeroportuali sono il personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco specializzato nel servizio di salvataggio e antincendio negli aeroporti. Operano in scenari ad alto rischio, dove tempi di intervento, coordinamento con la torre di controllo e conoscenza anche delle procedure nel settore aerospace sono determinanti per la sicurezza di passeggeri, equipaggi e operatori di scalo.

 

Chi sono e cosa fanno i vigili del fuoco aeroportuali

L’attività dei vigili del fuoco nel distaccamento aeroportuale è regolata da norme specifiche e da procedure condivise con ENAC e gestori aeroportuali.

Il Corpo nazionale assicura il servizio di soccorso antincendio in 38 aeroporti italiani, con circa 2.800 unità e 300 automezzi specificamente progettati per incidenti che coinvolgono aeromobili e per il salvataggio rapido dei passeggeri a bordo.

 

Compiti principali in aeroporto

Nell’operatività quotidiana, i vigili del fuoco aeroportuali si occupano di:

  • presidio h24 del sedime aeroportuale e prontezza all’intervento;
  • gestione di incendi o emergenze su aeromobili, piazzali, terminal e infrastrutture di scalo;
  • supporto alle procedure di emergenza (evacuazioni, incidenti in pista, fuel spill, ecc.);
  • verifiche periodiche sui mezzi antincendio aeroportuali e sulle dotazioni di soccorso;
  • esercitazioni periodiche, spesso “full scale”, con simulazione di incidente aereo e coinvolgimento di tutti gli enti aeroportuali.

In caso di incidente aereo, le operazioni di soccorso e salvataggio devono essere concluse entro pochi minuti dall’evento. Per questo i mezzi aeroportuali sono caratterizzati da elevata velocità e automazioni che riducono i tempi di intervento.

 

Come si diventa vigile del fuoco aeroportuale

Per lavorare come vigile del fuoco aeroportuale è necessario prima entrare nel Corpo nazionale e poi ottenere una specifica abilitazione aeroportuale.

 

Diventare vigile del fuoco

L’accesso al Corpo avviene tramite concorso pubblico indetto dal Ministero dell’Interno. Il bando è pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sul sito dei Vigili del Fuoco e indica di volta in volta requisiti anagrafici, titolo di studio minimo (in genere diploma), requisiti psico-fisici e prove da sostenere.

Il percorso standard prevede:

  • domanda online sul portale concorsi del Corpo;
  • prova preselettiva a quiz (dove prevista);
  • prove motorio-attitudinali;
  • accertamenti medici e psico-attitudinali;
  • corso di formazione per allievi vigili del fuoco.

Solo dopo l’assunzione in ruolo è possibile chiedere l’assegnazione a specifiche sedi o specializzazioni, tra cui i distaccamenti aeroportuali.

 

Formazione per il distaccamento aeroportuale

Il personale destinato al soccorso antincendio nei distaccamenti aeroportuali segue un percorso formativo dedicato. Una circolare della Direzione centrale per la formazione ha aggiornato il sistema di formazione, prevedendo per il soccorritore aeroportuale un corso base articolato in:

  • Modulo aeroportuale teorico;
  • Modulo aeroportuale pratico (per un totale di 72 ore di corso in due settimane);
  • Modulo di completamento/ambientamento presso la sede aeroportuale.

Il superamento dei primi due moduli abilita allo svolgimento delle attività di soccorritore aeroportuale; il modulo di completamento serve ad acquisire familiarità con lo specifico scalo (procedure locali, layout, rischi caratteristici).

 

Come diventare aerosoccorritore nei Vigili del Fuoco?

L’espressione “aerosoccorritore” nel campo dei Vigili del Fuoco è associata in genere al personale che opera in elisoccorso, spesso con qualifiche del nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) e abilitazione ad attività su elicottero.

I percorsi formativi prevedono livelli progressivi (1A, 1B, 2A, 2B) che abilitano a lavorare su corda e in scenari complessi, anche con impiego di mezzi aerei.

 

Quanti tipi di vigili del fuoco esistono?

Nel linguaggio comune si parla di “tipi di vigili del fuoco” per indicare i diversi nuclei e specializzazioni del Corpo nazionale. Accanto alle squadre ordinarie, esistono strutture dedicate a scenari particolari, tra cui:

  • Nuclei aeroportuali (soccorso antincendio sugli aeroporti);
  • Nuclei NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico);
  • Nuclei sommozzatori e soccorso acquatico;
  • Nuclei SAF (speleo-alpino-fluviali);
  • Componenti aeree e marittime;
  • Altri nuclei: nuclei cinofili, topografia applicata al soccorso, nucleo investigativo antincendi.

Queste specializzazioni si aggiungono alla distinzione tra personale permanente e volontario, che segue comunque formazione dedicata.

 

Stipendio dei vigili del fuoco aeroportuali

I vigili del fuoco aeroportuali rientrano nel CCNL del Corpo nazionale. Lo stipendio non è legato solo alla sede (aeroporto o comando ordinario) ma soprattutto alla qualifica, all’anzianità, alle indennità e agli straordinari.

Le tabelle aggiornate indicano, per il ruolo operativo di base, uno stipendio annuo lordo intorno ai 21.000 euro, cui si sommano indennità di rischio mensile e altre voci accessorie. Le stime più recenti sul netto in busta paga parlano di:

  • primo stipendio compreso, in media, tra circa 1.530 e 1.700 euro netti mensili;
  • progressioni di carriera (vigile esperto, coordinatore, capo squadra, capo reparto, ispettore antincendi) con incrementi progressivi;
  • aumenti legati all’ultimo rinnovo contrattuale 2022–2024, che ha introdotto rialzi lordi mensili e un incremento medio netto di circa 180 euro.

Eventuali indennità specifiche collegate al servizio aeroportuale possono incidere sul totale, ma la struttura retributiva resta quella prevista per tutto il personale operativo.

 

Lavorare in aeroporto: competenze trasversali e percorsi affini

Lavorare in aeroporto richiede abitudine a contesti regolamentati, procedure di safety e security, uso di sistemi radio, lavoro in squadra e disponibilità ai turni h24. Queste competenze sono comuni anche ad altri ruoli aeroportuali, dai tecnici di pista al personale operativo di scalo.

 

Domande frequenti sui vigili del fuoco aeroportuali

Cosa fanno i vigili del fuoco aeroportuali durante la giornata?

Il personale aeroportuale presidia il sedime, effettua controlli ai mezzi e alle attrezzature, partecipa ad addestramenti e simulazioni, supporta esercitazioni di emergenza e interviene in caso di incidenti, incendi o situazioni anomale su aeromobili e strutture di scalo.

Come si entra nel distaccamento aeroportuale dei Vigili del Fuoco?

Prima si diventa vigili del fuoco tramite concorso, poi si può essere assegnati a un distaccamento aeroportuale. L’abilitazione prevede un corso specifico per soccorritore aeroportuale con moduli teorici, pratici e di ambientamento presso la sede di servizio.

Quanti tipi di vigili del fuoco ci sono?

Oltre alle squadre ordinarie esistono diversi nuclei specializzati: aeroportuali, sommozzatori, SAF, NBCR, cinofili, topografia applicata al soccorso e altri ancora. Ogni nucleo opera in scenari specifici con addestramento mirato, all’interno del medesimo Corpo nazionale.

Quanto guadagna un vigile del fuoco aeroportuale?

Lo stipendio di un vigile del fuoco aeroportuale segue le tabelle del Corpo: in ingresso il netto mensile si colloca, in media, fra circa 1.500 e 1.700 euro, con aumenti legati ad anzianità, avanzamenti di qualifica, indennità di rischio e compensi per straordinari.

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