
Perché sono stati istituiti gli ITS?
Gli ITS si caratterizzano per una forte connessione con le esigenze del territorio e delle imprese. I loro programmi formativi vengono infatti progettati in stretta collaborazione con aziende e associazioni di categoria, così da garantire che le competenze trasmesse siano in linea con i fabbisogni reali del mercato del lavoro. È proprio questa vicinanza al tessuto produttivo che rende gli ITS un’alternativa concreta e di valore rispetto ai percorsi universitari tradizionali.
Il punto di forza degli Istituti Tecnologici Superiori è la possibilità, per gli studenti, di inserirsi rapidamente in settori chiave come meccanica, energia, ICT, moda, turismo, logistica e agroalimentare, diventando figure professionali molto ricercate. Non a caso, i dati confermano che oltre l’80% dei diplomati ITS trova occupazione entro un anno dalla conclusione del percorso, spesso nella stessa azienda in cui ha svolto lo stage.
Chi accede ai percorsi ITS?
I percorsi ITS sono rivolti principalmente a giovani diplomati che, dopo la scuola secondaria di secondo grado, desiderano intraprendere un cammino formativo più pratico e orientato al lavoro rispetto all’università tradizionale. L’accesso è infatti riservato a chi possiede un diploma di scuola superiore, condizione necessaria per l’ammissione ai corsi.
Non solo studenti appena diplomati: gli ITS sono aperti anche a giovani adulti in cerca di riqualificazione professionale o a chi, dopo un’esperienza universitaria, sceglie di intraprendere un percorso più concreto e vicino al mondo produttivo.






